sabato, settembre 25, 2010

Ai tuoi sogni, alle nostre favole

Cercava sulle mappe la strada per venire da te oggi, poi stamattina un fermo immagine di quella notte di veglia e si è ricordata, conosceva la strada, il posto, tutto. E mentre veniva da te non ha pensato niente, con la testa vuota di chi prova a proteggersi.
Ma mentre saliva le scale, un malessere profondo si faceva largo e si è fermata davanti alla porta, troppa gente per entrare, troppa gente, ha sfogliato distrattamente l'opuscolo appositamente redatto dal tuo municipio per ricordarti ed è rimasta lì ad ascoltare tutte quelle formalità burocrotiche che hanno permesso di intitolarti quell'aula.
Poi ha alzato gli occhi e proprio lì davanti a se, c'eri tu.
L'anta della porta aperta proprio davanti a lei. Una tua foto.
Capello lungo come piaceva a mamma, barbetta incolta come piaceva a me e camicia aperta, distintamente tu.
Tu in una rara espressione seria, ma tu.
E la guardavi dritta in faccia questa scema.
Questa scema che in un anno ti ha tenuto lì. Lì dentro.
Questa scema che in un anno ha raccontato tante volte sorridendo le nostre follie. Le nostre follie.
Questa scema che in un anno ha visto la sua vita cambiare radicalmente, questa scema che avresti preso in giro chissà quanto. Oggi sicuramente più di ieri.
Questa scema a cui non avresti risparmiato consigli e litigate, questa scema che nonostante tutto.
Nonostante tutto, già, un tutto ingombrante, un tutto che forse oggi è troppo.
Questa scema che ti vuole un bene disperato nonostante tutto.
E nonostante tutto continua a sorridere con le nostre favole e pensa che per i tuoi sogni ci sia ancora spazio.

domenica, giugno 20, 2010

A te

"Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà"

Quello che non so fare, quello che mi ha fatto scegliere, quello che spero tu saprai fare.

domenica, maggio 09, 2010

Lettera a me stessa

E' bello tornare qui, leggere la data del post precedente e rendersi conto che allora non si sapeva nemmeno che Chiara sarebbe stata in quel listino. Come va veloce questa vita, nemmeno il tempo di accorgersi quanto accade.
Ed è per questo che scrivo a Chiara per fissarle in testa e scriverle nell'anima alcune cose..che non si possono dimenticare se non ci si vuole perdere.
Perchè in questi mesi non hai solo scoperto in una notte di fine febbraio di essere in quel listino, da quella notte di febbraio ci sono stati gli articoli di giornale, la vittoria popolare e il tuo nome sbattuto nel totonomine assessori, e i primi passi alla pisana.. per scoprire che l'Italia ha difficoltà nel credere che si possa essere consigliere regionale a 23 anni.
Ma da mercoledì non si gioca più, piccola consigliere tra quei grandi della politica..
Ci saranno i regolamenti del consigli, i regolamenti dell'aula, i cavilli giuridici e burocratici, gli sgambetti dei politicanti di professione, ma la sfida per Chiara sarà mettere il nostro milleunesimo scopo davanti a tutto. Sarà tenere fermo il timone della sua nave anche quando si è in mare aperto e c'è burrasca. Dritto fino alla metà, non la propria ma quella di una comunità che ancora una volta ha dimostrato con i fatti e non con le parole di voler cambiare questa politica, regalandole un posto di prestigio, investendo in una giovane, credendo nella possibilità che sia lei a portare quell'anello al collo, senza mai infilarlo al dito, senza mai credersi superiore, ma con la certezza che oggi questa comunità cammina davvero anche sulle sue gambe e che i suoi progetti di rivoluzione dolce prenderanno corpo anche attraverso la sua bocca o la sua penna.
E allora Chiara, senza paura, "scopri quello che conosci già e imparerai come si vola"

venerdì, febbraio 19, 2010

Foggy dew

"Mentre il vento tagliava il dolore nuovo e antico"
di una perdita,
di una scelta,
di un amore immaginato.
"E nell'aria non c'erano cornamuse o tamburi"
ma la pioggia scendeva giù
a lavare i ricordi
a mischiarsi col pianto.
"Mentre il vento tagliava il dolore nuovo e antico"
c'era da alzarsi e andare
o fermarsi e rincorrere.
"E nell'aria non c'erano cornamuse o tamburi"
ed era tutto più difficile,
sembrava impossibile.

Rang out in the foggy dew.

giovedì, febbraio 04, 2010

Io e te

Chissà se un giorno capirai,
chissà se un giorno perdonerai,
chissà se amerai ancora me.
Chissà se è giusto arrivare in fondo per sapere che sei tu.
Chissà se domani mi stringerai,
chissà se domani ti fiderai,
chissà se domani mi sorriderai.
Chissà se prima o poi..
io e te sarà per sempre.
Chissà se per sempre potrò nascondermi tra le tue braccia,
chissà se per sempre annuirò davanti alla tua gelosia,
chissà se per sempre mi darai la mano,
chissà se è per sempre ..

sabato, gennaio 02, 2010

Tempesta di vento

C'è il sole fuori dalla finestra.
Era tanto che non c'era.
Ma c'è vento, tanto vento.
Agita l'aria, sposta i rami.
E' una tempesta di vento.

giovedì, dicembre 03, 2009

E il mio porto sicuro

Il mio porto sicuro, al riparo dalle onde e dalle tempeste.
Forse avrebbe dovuto scrivere nella vita, forse è ancora in tempo per farlo.
Il mio porto sicuro.
Nella testa e nel cuore ha gli sms del Papà, il composto grido di solitudine di un uomo che dopo un errore si sente solo.
Sulla pelle il fastidio delle sciocchezze quotidiane di lui che dovrebbe starle accanto, il fastidio per la superficialità delle cose e dell'uso delle parole.
Il mio porto sicuro.
E tutto le è più chiaro.
Certi gridi sono gridi di vita.
Certe assenze sono scelte.
Certi errori sono umani.
E il mio porto sicuro.
E la sua capacità di ridare alle cose il giusto peso, i giusti spazi nella testa e nel cuore, per i due uomini della sua vita. Lei lo sa che li ama.
Sa che il Papà è quell'uomo lì.
Sa che lui è solo istintivo.
E il mio porto sicuro.
Le regala serenità, sogni tranquilli.
E le certezze che forse nella vita avrebbe dovuto scrivere, ma non sarebbe stata così viva.
E le certezze che quello è il SUO Papà.
E le certezze che lui è il SUO amore.
E il mio porto sicuro, al riparo dalle onde e dalle tempeste.

Mille e uno scopo

[...] Lavora ogni giorno. Lavora con amore, con gioia, con passione. Gli uomini felici sono coloro che si donano completamente. Virtù, grandezza, felicità, tutto ruota intorno a questo donarsi. Noi amiamo la felicità che è virtù per la ricchezza dell'anima. L'uomo è un ponte, non uno scopo [...]