Ci sono giorni in cui quello che succede fuori dalla finestra è quello che succede dentro il tuo animo.
Ci sono giorni in cui corpo e cuore sono sincronizzati e sintonizzati entrambi su frequenze negative.
Ci sono giorni in cui ti ricordi le cose bellissime successe ieri o l'altro ieri come fossero avvenute anni fa.
Ci sono giorni in cui non accetti che cose tanto piccole rovinino cose tanto grandi.
Ci sono giorni in cui la pioggia che cade è l'unica cosa che vuoi sentire.
Ci sono giorni in cui il vano tentativo del sole di fare capolino ti infastidisce.
Ci sono giorni in cui lui sarebbe meglio non ci fosse.
Ci sono giorni in cui non basta un cellulare spento, vorresti spegnere anche l'altro.
Essere off line per il mondo.
Ed è in questi giorni che non sai accettare certe parole, certi atteggiamenti, certe affermazioni, certi rinfacci. E' proprio in questi giorni che avresti bisogno di altro e lotti lotti contro te stessa per non costruire il muro. E' proprio in questi giorni che devi ricordati quanto ami, quanto hai imparato, quanto non importino gli errori, quanto in fondo siamo miseri, quanto nuovo devi lasciare entrare, quanto devi affidarti.
Ci sono giorni in cui Chiara vorrebbe solo essere amata e rassicurata.
giovedì, ottobre 22, 2009
martedì, giugno 23, 2009
Grandi verità!
"Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!"
venerdì, giugno 12, 2009
Voglio regalarti la mia vita..
Ha chiuso gli occhi e immaginato il futuro che vorrebbe.
Senza paura per una volta.
E tu eri lì.
Mano nella mano con lei, con una pancia ingombrante.
Ha chiuso gli occhi e ha sorriso.
Ha chiuso gli occhi e ha capito.
Il motivo per cui è andata via, non eri tu, non erano cose che non le davi tu.
Il motivo per cui è andata via era lei.
Lei non trovava nel "noi", quello che lei non ci metteva.
Contorto, lo so.
Ma a pensarci è semplice.
Voleva, ti ha detto più volte, potersi nascondere nelle tue braccia, lasciarsi solo proteggere in fondo.
Ma, non eri tu che non lo facevi, era lei che non te lo permetteva.
Colpa della fiducia.
Di quella storia che ti ha raccontato mille volte e che è, era vera.
Prima di te, si fidava solo di due uomini, suo padre e il grande capo.
Come poteva lasciarsi proteggere da un uomo di cui non si fidava?
Te lo dico io, non te lo permetteva. Fingeva con se stessa che fosse colpa tua.
Ma la verità è che mai si è lasciata andare completamente.
Oggi lo sa. E vuole fidarsi.
Perchè..tutto è maledettamente chiaro oggi, è bastato un pò di silenzio, un pò di distacco e il raschiare il fondo per accorgersi che vuole fidarsi di te, che con te immagina il suo futuro, che "voglio che tu cambi tutta la mia vita ora"!
Prendimi per mano..
Senza paura per una volta.
E tu eri lì.
Mano nella mano con lei, con una pancia ingombrante.
Ha chiuso gli occhi e ha sorriso.
Ha chiuso gli occhi e ha capito.
Il motivo per cui è andata via, non eri tu, non erano cose che non le davi tu.
Il motivo per cui è andata via era lei.
Lei non trovava nel "noi", quello che lei non ci metteva.
Contorto, lo so.
Ma a pensarci è semplice.
Voleva, ti ha detto più volte, potersi nascondere nelle tue braccia, lasciarsi solo proteggere in fondo.
Ma, non eri tu che non lo facevi, era lei che non te lo permetteva.
Colpa della fiducia.
Di quella storia che ti ha raccontato mille volte e che è, era vera.
Prima di te, si fidava solo di due uomini, suo padre e il grande capo.
Come poteva lasciarsi proteggere da un uomo di cui non si fidava?
Te lo dico io, non te lo permetteva. Fingeva con se stessa che fosse colpa tua.
Ma la verità è che mai si è lasciata andare completamente.
Oggi lo sa. E vuole fidarsi.
Perchè..tutto è maledettamente chiaro oggi, è bastato un pò di silenzio, un pò di distacco e il raschiare il fondo per accorgersi che vuole fidarsi di te, che con te immagina il suo futuro, che "voglio che tu cambi tutta la mia vita ora"!
Prendimi per mano..
mercoledì, giugno 10, 2009
domenica, maggio 24, 2009
Rubini e turbinii
Alcuni diamanti sono diventati rubini, ma ho scritto di loro dove occhi estranei non arrivano.
Ora quei rubini sono turbinii di emozioni.
Nei momenti "vuoti", l'anima è agitata, tempestosa, impetuosa.
E' tutto un turbinio.
La voglia incontrollabile di stringerlo. Di sentirlo. Di amarlo.
E' tutto un turbinio.
E la paura. Di non riconoscerlo. Di non capirlo.
E' tutto un turbinio.
E fare attenzione a quello che racconta, leggere di cose che ripudiavo e oggi incuriosiscono e spaventano.
E chiedersi se ha senso continuare a provare, sperare, immaginare, magari costruire.
E' tutto un turbinio.
E volere, fortissimamente volere, chiarezza, sicurezza e scoprire di non essere poi così egoista.
Diamanti. Rubini. Turbinii.
Regalo diamanti e rubini.
Ferma questo turbinio.
Ora quei rubini sono turbinii di emozioni.
Nei momenti "vuoti", l'anima è agitata, tempestosa, impetuosa.
E' tutto un turbinio.
La voglia incontrollabile di stringerlo. Di sentirlo. Di amarlo.
E' tutto un turbinio.
E la paura. Di non riconoscerlo. Di non capirlo.
E' tutto un turbinio.
E fare attenzione a quello che racconta, leggere di cose che ripudiavo e oggi incuriosiscono e spaventano.
E chiedersi se ha senso continuare a provare, sperare, immaginare, magari costruire.
E' tutto un turbinio.
E volere, fortissimamente volere, chiarezza, sicurezza e scoprire di non essere poi così egoista.
Diamanti. Rubini. Turbinii.
Regalo diamanti e rubini.
Ferma questo turbinio.
mercoledì, maggio 13, 2009
Diamanti
Brillano diamanti nel buio di questa notte, sul nero di questa tastiera, per la luce del pc.
Hanno bagnato gli occhi e accarezzato il volto prima di fermarsi.
Diamanti ancora e sempre donati alla persona sbagliata nel momento sbagliato.
In fondo si dice che i regali più belli sono quelli inattesi, questi diamanti lo erano.
Per tutte le volte che non hai creduto
per ogni volta in cui hai pensato io di più
Per il male
e per il bene
Per il tutto
e per il nostro niente.
Diamanti.
Per me, per te.
Brillano le emozioni e gli occhi.
Trema la voce e il cuore.
Hanno bagnato gli occhi e accarezzato il volto prima di fermarsi.
Diamanti ancora e sempre donati alla persona sbagliata nel momento sbagliato.
In fondo si dice che i regali più belli sono quelli inattesi, questi diamanti lo erano.
Per tutte le volte che non hai creduto
per ogni volta in cui hai pensato io di più
Per il male
e per il bene
Per il tutto
e per il nostro niente.
Diamanti.
Per me, per te.
Brillano le emozioni e gli occhi.
Trema la voce e il cuore.
martedì, gennaio 27, 2009
Prospettive di grigio
Un inverno freddo, ma non è questo il punto.
Un inverno piovoso, mesi che piove, il sole è una parentesi, più un inciso forse.
Un inverno.
Non è mai stata la mia stagione, non ho mai amato maglioni e stivali.
Per non parlare delle calze, dio se le odio.
Mi sento costretta, insaccata, chiusa, obbligata in un tessuto che mi soffoca e mi da prurito.
Odio le calze, forse incosciamente perchè sono un accessorio troppo da donna.
Forse semplicemente perchè le gambe è bello tirarle fuori se possono mostrarsi per quello che sono, per come sono.
Ecco il punto, senza volerci ci sono arrivata.
In inverno mi sento come le mie gambe quando indosso le calze.
In inverno faccio fatica ad alzarmi dal letto, forse perchè non bastano le serrande tirate su per far entrare quella luce che mi fa venire la voglia di uscire dal piumone e affrontare la giornata, il mondo con il sorriso.
In inverno ridere scherzare e bere non basta, nemmeno fumarsi un sigaro ha quel gusto che ha in una calda notte d'estate.
In questo inverno sono cambiate tante cose, non ho imparato a mettere le calze, nè ho trovato il sorriso nell'uscire dal piumone. Ma tante cose sono cambiate.
Penso a chi d'un tratto mi sono girata e non c'era. A lui a cui non posso più stringermi sul sedile posteriore della mia vespa in cerca di riparo, a lui con cui non ci sono le folli notti insieme tra secchio colla scopa birra e cazzate. A lui, insomma, senza il quale non pensavo d'esser capace di affrontare la scelta di vita.
E invece in questo inverno sono ancora qui, con quella fede che pesa meno di ieri, quella consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta, nonostante lui non ci sia, nonostante spesso sia faticoso e sacrificante. Nonostante tutto e tutti.
In questo inverno ho imparato, ad amare, a contare fino a 10, a vivermi, a controllarmi, a superarmi.
Ho imparato ad affrontare le prospettive di grigio.
Un inverno piovoso, mesi che piove, il sole è una parentesi, più un inciso forse.
Un inverno.
Non è mai stata la mia stagione, non ho mai amato maglioni e stivali.
Per non parlare delle calze, dio se le odio.
Mi sento costretta, insaccata, chiusa, obbligata in un tessuto che mi soffoca e mi da prurito.
Odio le calze, forse incosciamente perchè sono un accessorio troppo da donna.
Forse semplicemente perchè le gambe è bello tirarle fuori se possono mostrarsi per quello che sono, per come sono.
Ecco il punto, senza volerci ci sono arrivata.
In inverno mi sento come le mie gambe quando indosso le calze.
In inverno faccio fatica ad alzarmi dal letto, forse perchè non bastano le serrande tirate su per far entrare quella luce che mi fa venire la voglia di uscire dal piumone e affrontare la giornata, il mondo con il sorriso.
In inverno ridere scherzare e bere non basta, nemmeno fumarsi un sigaro ha quel gusto che ha in una calda notte d'estate.
In questo inverno sono cambiate tante cose, non ho imparato a mettere le calze, nè ho trovato il sorriso nell'uscire dal piumone. Ma tante cose sono cambiate.
Penso a chi d'un tratto mi sono girata e non c'era. A lui a cui non posso più stringermi sul sedile posteriore della mia vespa in cerca di riparo, a lui con cui non ci sono le folli notti insieme tra secchio colla scopa birra e cazzate. A lui, insomma, senza il quale non pensavo d'esser capace di affrontare la scelta di vita.
E invece in questo inverno sono ancora qui, con quella fede che pesa meno di ieri, quella consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta, nonostante lui non ci sia, nonostante spesso sia faticoso e sacrificante. Nonostante tutto e tutti.
In questo inverno ho imparato, ad amare, a contare fino a 10, a vivermi, a controllarmi, a superarmi.
Ho imparato ad affrontare le prospettive di grigio.
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Mille e uno scopo
[...] Lavora ogni giorno. Lavora con amore, con gioia, con passione. Gli uomini felici sono coloro che si donano completamente. Virtù, grandezza, felicità, tutto ruota intorno a questo donarsi. Noi amiamo la felicità che è virtù per la ricchezza dell'anima. L'uomo è un ponte, non uno scopo [...]

